Stellae

Urania sive de stellis libri quinque, in Opera Pontani

Poema astrologico in esametri che tratta delle costellazioni e dei loro influssi sui processi mondani.

L'opera si colloca all'interno di una riscoperta moderna della dottrina astrologica tolemaica ed esprime una visione naturalistica del sapere astrologico.

Tractatus de quindecim stellis

Nell'Antipalus maleficiorum di Tritemio, un elenco dei libri negromantici, si trova citato questo liber attribuito al profeta Enoch.

Tractatus de proprietatibus quarundam stellarum et convenentia earundem quibusdam lapidibus et herbis

Nel XXXII capitolo del secondo libro del De occulta philosophia Cornelio Agrippa richiama una raccomandazione dell'astronomo arabo Thabit sul modo di captare la virtus di una determinata stella procurandosi la pietra e l'erba che le sono assoc

Liber de stellis beibeniis

Il termine beibeniis deriva dal phalavi babaniya ed indica le stelle fisse; il libro, infatti, descrive i rapporti tra le complessioni umane e i temperamenti delle stelle fisse associate a quelli dei pianeti, specialmente quando questi occupan

Liber de quindecim stellis

Questo opuscolo, attribuito a Hermes Abhaidimon, «quasi unico dei filosofi benedetti da Dio», riporta i caratteri di quindici stelle fisse, ciascuna associata con una gemma, una pianta e una immagine magica sulle quali esercita le sue influenze.

Liber de accidentibus

Si tratta di una raccolta di aforismi astrologici attribuiti a Ermete e probabilmente tradotti da un originale arabo perduto ad opera del medico filosofo del secolo XI Haly Abenrudianus ('Ali ibn Ridwan).

De aeris transmutationibus

Di questo testo possediamo l'autografo dell'autore, conservato nell'Archivio dei Lincei e appartenuto al fondatore dell'Accademia, Federico Cesi.