BPHV raccoglie testi significativi del sapere medievale e rinascimentale,

nelle versioni occidentali ed orientali, secondo una duplice organizzazione:

 

     a) geografica, dove l'accento è posto sul rapporto tra i centri in cui il sapere si sviluppa e si irradia verso le periferie:

 

 

    b) tematica:

 

Liber de quattuor confectionibus ad omnia genera animalium capienda

Il Liber de quattuor confectionibus ad omnia genera animalium capienda è la traduzione latina di un trattato arabo di magia naturale.

Liber de quindecim stellis

Questo opuscolo, attribuito a Hermes Abhaidimon, «quasi unico dei filosofi benedetti da Dio», riporta i caratteri di quindici stelle fisse, ciascuna associata con una gemma, una pianta e una immagine magica sulle quali esercita le sue influenze.

Liber de secretis naturae

Si tratta della versione latina, realizzata da Ugo di Santalla di un'opera araba, il Kitab sirr al-haliqa ("Libro del segreto della creazione"), redatto nella prima metà dell'XI secolo.

Liber de septem herbis

L'originaria versione greca del Liber de septem herbis è costituita di due recensioni: una è anonima o attribuita ad Ermete, l'altra ad Alessandro Magno.

Liber de sex rerum principiis

Il libro è suddiviso in sette parti precedute da un prologo, nel quale è esposta la leggenda dei tre Ermete che risale al filosofo Albumasar.

Liber de spatula

La scapulomanzia è un'ars divinatoria che consiste nell'analisi delle scapole di animali sacrificati.

Il più antico frammento concernente questa pratica e attribuito ad Ermete è di origine maghrebina.

Liber de stellis beibeniis

Il termine beibeniis deriva dal phalavi babaniya ed indica le stelle fisse; il libro, infatti, descrive i rapporti tra le complessioni umane e i temperamenti delle stelle fisse associate a quelli dei pianeti, specialmente quando questi occupan

Liber de virtutibus herbarum decem et novem

Il Liber de virtutibus herbarum è un trattato sui segni zodiacali e i sette pianeti associati a piante medicinali, definito da Jonathan Smith "uno dei testi più preziosi per la comprensione della vita religiosa nella Tarda Antichità".

Liber imaginum signorum

Il Liber imaginum signorum è un trattato di medicina astrologica che compare con il titolo De ymaginibus ad calculum nella traduzione latina di Picatrix 

Liber institutionum activarum

Il Liber institutionum activarum è la traduzione latina, compilata in Spagna nel secolo XIII, di un apocrifo arabo, il Kitab al-nawamisredatto forse da Abu Zayd Hunayn.

Liber philosophorum moralium antiquorum

Il Liber philosophorum moralium antiquorum è la trasposizione latina dell'opera intitolata Bocados de oro, redatta presso la corte di Alfonso X el Sabio.

Liber viginti quattuor philosophorum

Il Liber viginti quattuor philosophorum è un apocrifo della tradizione ermetica, redatto nella seconda metà del secolo XII e attribuito ad Ermete Trismegisto.

Meteororum liber unus, in Opera Pontani

Poema in esametri di argomento astrologico che descrive come i corpi celesti influiscano sui fenomeni meteorologici e sulla sfera sublunare.

Il poema sviluppa tematiche naturalistiche e astrologiche e insieme etico-pedagogiche.

Picatrix

Redatto in Spagna negli anni 1047-1051, l'originario testo arabo intitolato Ghayat al-hakim è stata tradotto in castigliano nel 1256, presso la corte di Alfonso X el Sabio.

Pietro d' Abano “Conciliator”

Nel 1303, Pietro d' Abano compone il Conciliator differentiarum philosophorum et precipue medicorum, un manuale medico. In esso scrive dei rapporti di natura interdisciplinare della medicina.

Quaestiones super IV libros De caelo

Le Quaestiones super IV libros De caelo risalgono al corso pomponazziano dell'anno 1500-1501, che si svolge a Padova.

La datazione del corso è indicata nel colophon (f. 89r).

Sermones diversarum rerum

A Giacomo da Viterbo si deve una raccolta di circa 225 sermoni, trasmessi in un codice unico, autografo: i sermoni risalgono al periodo dell’episcopato napoletano di Giacomo (1302-1307/8) e risultano disposti secondo i cicli de tempore e de sanctis, ma includono an

Tabula smaragdina

Esiste una leggenda che narra la storia di Ermete come colui che per primo incise un discorso sapienziale con la punta di un diamante su una tavola di smeraldo.

The Divine Pymander

John Everard è l’autore della prima traduzione inglese del Corpus Hermeticum, nota con il titolo di The Divine Pymander. E’ stato un pensatore ermetico, neoplatonico, alchimista e sostenitore del familismo.

Tractatus acutissimi, utillimi et mere peripatetici

Nel 1525, a Venezia, vede la luce l'edizione scotiana dei Tractatus acutissimi, utillimi et mere peripatetici (arte et sumptibus haeredum Octaviani Scoti).

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