BPHV è dedicata a testi significativi della storia della cultura

 

Gli scritti sono organizzati:

a) "geograficamente", con un focus su Centri e periferie:

 

  • Firenze
  • Köln
  • Montpellier
  • Napoli
  • Oxford
  • Paris

 

   

 

 

  b) tematicamente:

 

 

 

Scientific Committee: Simonetta Bassi, Alessandra Beccarisi, Lorenzo Bianchi, Charles Burnett, Giuseppe D'Alessandro, Giulio d’Onofrio, Pasquale Porro, Fiorella Retucci, Amneris Roselli, Andreas Speer, Loris Sturlese 

 

Director: Antonella Sannino

 

Editorial Board: Massimiliano Chianese, Silvana Ciuonzo, Mariassunta Picardi, Antonio Piccolo

 

Liber de septem herbis

L'originaria versione greca del Liber de septem herbis è costituita di due recensioni: una è anonima o attribuita ad Ermete, l'altra ad Alessandro Magno.

Liber de sex rerum principiis

Il libro è suddiviso in sette parti precedute da un prologo, nel quale è esposta la leggenda dei tre Ermete che risale al filosofo Albumasar.

Liber de spatula

La scapulomanzia è un'ars divinatoria che consiste nell'analisi delle scapole di animali sacrificati.

Il più antico frammento concernente questa pratica e attribuito ad Ermete è di origine maghrebina.

Liber de stellis beibeniis

Il termine beibeniis deriva dal phalavi babaniya ed indica le stelle fisse; il libro, infatti, descrive i rapporti tra le complessioni umane e i temperamenti delle stelle fisse associate a quelli dei pianeti, specialmente quando questi occupan

Liber de virtutibus herbarum decem et novem

Il Liber de virtutibus herbarum è un trattato sui segni zodiacali e i sette pianeti associati a piante medicinali, definito da Jonathan Smith "uno dei testi più preziosi per la comprensione della vita religiosa nella Tarda Antichità".

Liber imaginum signorum

Il Liber imaginum signorum è un trattato di medicina astrologica che compare con il titolo De ymaginibus ad calculum nella traduzione latina di Picatrix 

Liber institutionum activarum

Il Liber institutionum activarum è la traduzione latina, compilata in Spagna nel secolo XIII, di un apocrifo arabo, il Kitab al-nawamisredatto forse da Abu Zayd Hunayn.

Liber philosophorum moralium antiquorum

Il Liber philosophorum moralium antiquorum è la trasposizione latina dell'opera intitolata Bocados de oro, redatta presso la corte di Alfonso X el Sabio.

Liber viginti quattuor philosophorum

Il Liber viginti quattuor philosophorum è un apocrifo della tradizione ermetica, redatto nella seconda metà del secolo XII e attribuito ad Ermete Trismegisto.

Meteororum liber unus, in Opera Pontani

Poema in esametri di argomento astrologico che descrive come i corpi celesti influiscano sui fenomeni meteorologici e sulla sfera sublunare.

Il poema sviluppa tematiche naturalistiche e astrologiche e insieme etico-pedagogiche.

Picatrix

Redatto in Spagna negli anni 1047-1051, l'originario testo arabo intitolato Ghayat al-hakim è stata tradotto in castigliano nel 1256, presso la corte di Alfonso X el Sabio.

Quaestiones super IV libros De caelo

Le Quaestiones super IV libros De caelo risalgono al corso pomponazziano dell'anno 1500-1501, che si svolge a Padova.

La datazione del corso è indicata nel colophon (f. 89r).

Sermones diversarum rerum

A Giacomo da Viterbo si deve una raccolta di circa 225 sermoni, trasmessi in un codice unico, autografo: i sermoni risalgono al periodo dell’episcopato napoletano di Giacomo (1302-1307/8) e risultano disposti secondo i cicli de tempore e de sanctis, ma includono an

Tabula smaragdina

Esiste una leggenda che narra la storia di Ermete come colui che per primo incise un discorso sapienziale con la punta di un diamante su una tavola di smeraldo.

Tractatus acutissimi, utillimi et mere peripatetici

Nel 1525, a Venezia, vede la luce l'edizione scotiana dei Tractatus acutissimi, utillimi et mere peripatetici (arte et sumptibus haeredum Octaviani Scoti).

Tractatus de immortalitate animae

L'editio princeps del Tractatus de immortalitate animae è stampata a Bologna il 6 novembre 1516 (per Iustinianum Leonardi Ruberiensem).

Tractatus de intensione et remissione formarum

Pomponazzi dà alle stampe il Tractatus de intensione et remissione formarum il 10 dicembre 1514, a Bologna (per Hieronymum Platonidem de Benedictis).

Tractatus de iudicio urinae

Intitolato anche Liber de iudiciis urinae sine visu eiusdem urinae, il trattato è anonimo o attribuito ad Ermete.

Tractatus de proprietatibus quarundam stellarum et convenentia earundem quibusdam lapidibus et herbis

Nel XXXII capitolo del secondo libro del De occulta philosophia Cornelio Agrippa richiama una raccomandazione dell'astronomo arabo Thabit sul modo di captare la virtus di una determinata stella procurandosi la pietra e l'erba che le sono assoc

Tractatus de quindecim stellis

Nell'Antipalus maleficiorum di Tritemio, un elenco dei libri negromantici, si trova citato questo liber attribuito al profeta Enoch.

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