Le Mirouer des simples âmes

Marguerite Porète (Porrete o Porreta) viene arsa sul rogo della place de Grève a Parigi nel 1310 per eresia. I capi di imputazione si riferiscono ad alcune proposizioni de Le Mirouer des simples âmes estrapolate dal loro contesto.

Lectura Geomantiae

L'opera comprende alcune nozioni di astronomia e descrive soltanto una prima fase della formazione in geomanzia, con la definizione delle figure, senza fornire al principiante ulteriori indicazioni per la pratica di quest'arte divinatoria.

Lectura in IV libros Sententiarum

A Giacomo da Viterbo è attribuita una Lectura in IV libros Sententiarum. Sino alla pubblicazione del Repertorium Commentariorum in Sententias Petri Lombardi di F. Stegmüller, si riteneva che l'opera fosse trasmessa dal solo codice G. V. 15 della Biblioteca Comunale di Siena.

Liber Antimaquis

È difficile stabilire se il Liber Antimaquis (libro delle opere spirituali di Aristotele e dei segreti di Ermete) rappresenti la traduzione diretta di un insieme di trattati di magia ermetica, con diversi titoli nei manoscritti arabi, o l'adattamento posteriore di una precedente versione.

Liber de accidentibus

Si tratta di una raccolta di aforismi astrologici attribuiti a Ermete e probabilmente tradotti da un originale arabo perduto ad opera del medico filosofo del secolo XI Haly Abenrudianus ('Ali ibn Ridwan).

Liber de quattuor confectionibus ad omnia genera animalium capienda

Il Liber de quattuor confectionibus ad omnia genera animalium capienda è la traduzione latina di un trattato arabo di magia naturale.

Liber de quindecim stellis

Questo opuscolo, attribuito a Hermes Abhaidimon, «quasi unico dei filosofi benedetti da Dio», riporta i caratteri di quindici stelle fisse, ciascuna associata con una gemma, una pianta e una immagine magica sulle quali esercita le sue influenze.

Liber de secretis naturae

Si tratta della versione latina, realizzata da Ugo di Santalla di un'opera araba, il Kitab sirr al-haliqa ("Libro del segreto della creazione"), redatto nella prima metà dell'XI secolo.

Liber de septem herbis

L'originaria versione greca del Liber de septem herbis è costituita di due recensioni: una è anonima o attribuita ad Ermete, l'altra ad Alessandro Magno.

Liber de sex rerum principiis

Il libro è suddiviso in sette parti precedute da un prologo, nel quale è esposta la leggenda dei tre Ermete che risale al filosofo Albumasar.

Liber de spatula

La scapulomanzia è un'ars divinatoria che consiste nell'analisi delle scapole di animali sacrificati.

Il più antico frammento concernente questa pratica e attribuito ad Ermete è di origine maghrebina.

Liber de stellis beibeniis

Il termine beibeniis deriva dal phalavi babaniya ed indica le stelle fisse; il libro, infatti, descrive i rapporti tra le complessioni umane e i temperamenti delle stelle fisse associate a quelli dei pianeti, specialmente quando questi occupan

Liber de virtutibus herbarum decem et novem

Il Liber de virtutibus herbarum è un trattato sui segni zodiacali e i sette pianeti associati a piante medicinali, definito da Jonathan Smith "uno dei testi più preziosi per la comprensione della vita religiosa nella Tarda Antichità".

Liber imaginum signorum

Il Liber imaginum signorum è un trattato di medicina astrologica che compare con il titolo De ymaginibus ad calculum nella traduzione latina di Picatrix 

Liber institutionum activarum

Il Liber institutionum activarum è la traduzione latina, compilata in Spagna nel secolo XIII, di un apocrifo arabo, il Kitab al-nawamisredatto forse da Abu Zayd Hunayn.

Liber philosophorum moralium antiquorum

Il Liber philosophorum moralium antiquorum è la trasposizione latina dell'opera intitolata Bocados de oro, redatta presso la corte di Alfonso X el Sabio.

Liber viginti quattuor philosophorum

Il Liber viginti quattuor philosophorum è un apocrifo della tradizione ermetica, redatto nella seconda metà del secolo XII e attribuito ad Ermete Trismegisto.