BPHV è dedicata a testi significativi della storia della cultura

 

Gli scritti sono organizzati:

a) "geograficamente", con un focus su Centri e periferie:

 

  • Firenze
  • Köln
  • Montpellier
  • Napoli
  • Oxford
  • Paris

 

   

 

 

  b) tematicamente:

 

 

 

Scientific Committee: Simonetta Bassi, Alessandra Beccarisi, Lorenzo Bianchi, Charles Burnett, Giuseppe D'Alessandro, Giulio d’Onofrio, Pasquale Porro, Fiorella Retucci, Amneris Roselli, Andreas Speer, Loris Sturlese 

 

Director: Antonella Sannino

 

Editorial Board: Massimiliano Chianese, Silvana Ciuonzo, Mariassunta Picardi, Antonio Piccolo

 

Abbreviatio in I Sententiarum Aegidii Romani

L'Abbreviatio in I Sententiarum Aegidii Romani di Giacomo da Viterbo è stata a lungo considerata una forma abbreviata della ordinatio del Commento di Egidio Romano al primo libro delle Sententiae 

Agricoltura Nabatea

Il libro dell'agricoltura nabatea è stato tradotto in arabo nel X secolo a partire da materiali siriani risalenti ai secoli III-V d.C. Gli autori originari del Libro della Agricoltura Nabatea sarebbero fondamentalmente tre, tutti proprietari terrieri provenienti da una regione a sud di Bagdad e vissuti in epoche diverse. Di quest'opera non esiste una versione latina ma sappiamo di una traduzione in castigliano medievale, attualmente perduta.

Apologia

Il 6 Novembre del 1516, a Bologna, vede la luce il Tractatus de immortalitate animae.

Ars reminiscendi

L'opera viene stampata nel 1566, a cura di Dorandino Falcone di Gioia, il quale traduce una precedente versione latina che però vedrà la luce solo nel 1602.

Asclepius

Asclepius è la traduzione latina di un originale greco del secolo II o III, intitolato Logos teleios e compreso talvolta erroneamente fra le opere di Apuleio (secolo II).

Capitulum de arbore borissa

Capitulum de arbore borissa è un breve trattato contenente la spiegazione delle proprietà magiche, alchemiche e mediche della borissa, una pianta che appartiene al genere delle Lunarie.

Centiloquium

Si tratta di un florilegio di cento aforismi astrologici di origine araba, composto da Stefano di Messina tra il 1258 e il 1266 e dedicati a Manfredi di Sicilia.

Commentationes super centum sententias Ptolemaei

Edizione latina e commento in due libri del Centiloquium pseudo-tolemaico, tradotto integralmente da Pontano dalla versione originale in greco.

Compendium Aureum

Il Compendium Aureum, noto anche come Tractatus de septem herbis septem planetis attributis, accompagna il De consideratione quintae essentiae del francescano Giovanni di Rupescissa (secolo XIV) in numerosi manoscritti.

De aeris transmutationibus

Di questo testo possediamo l'autografo dell'autore, conservato nell'Archivio dei Lincei e appartenuto al fondatore dell'Accademia, Federico Cesi.

De beneficentia

Trattatello etico relativo ai costumi del cortigiano risalente agli anni 1493-1494.

De conviventia

Trattatello sul comportamento dell'uomo di rango, riconducibile alla seconda fase dell'elaborazione etica di Pontano, successiva alla scrittura del De principe, del De obedientia e del De fortitudine.

De fortitudine ad Alfonsum ducem Calabriae

Trattato etico che si colloca nella prima fase dell'elaborazione teorica di Pontano, risalente agli anni 1480-1490.

De fortuna

Trattato etico in tre libri centrato sul rapporto virtù-fortuna, pubblicato nel 1512 a Napoli, a cura di Pietro Summonte, per i tipi di Sigismund Mayr.

De liberalitate

Trattatello di carattere etico risalente alla seconda fase dell'elaborazione teorica di Pontano, successiva alla scrittura del De principe, del De obedientia e del De fortitudine.

De luna liber

Frammento di un testo astrologico che concerne la luna e i suoi influssi.

Il testo fa parte della produzione scientifica in prosa e si colloca nell'ultima fase dell'elaborazione teorica di Giovanni Pontano.

De magnanimitate libri duo

Trattato etico che riproduce la prospettiva aristocratica dei testi sulle virtù civili, di qualche anno precedenti rispetto alla concezione del De magnanimitate.

De magnificentia

Trattatello sul comportamento dell'uomo di rango, la cui redazione si colloca nella seconda fase dell'elaborazione etica di Pontano, successiva alla scrittura del De principe, del De obedientia e del De fortitudine.

De mirabilibus mundi

Erroneamente attribuito ad Alberto Magno, il testo circola con grande fortuna, a partire dalla XIII secolo, all'interno di una collezione di testi di magia, filosofia naturale, alchimia e medicina, con vari titoli: Experimenta, Liber Experimentorum, Secreti Alberti, De virtutibus herbarum, lapidum et animalium, De naturis et proprietatibus herbarum et animalium e

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